Due giorni di festa, musica, tradizione e cultura con oltre 300 partecipanti tra sabato e domenica

La comunità di Spino d’Adda ha risposto con entusiasmo alla prima edizione della Sagra d’autunno alla Madonna del Bosco, svoltasi sabato 4 e domenica 5 ottobre 2025. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Recupero Usato Solidale Madonna del Bosco con la collaborazione dell’Oratorio di Spino d’Adda, dei «Ragazzi di Robin» e con il patrocinio del Comune, ha registrato una partecipazione oltre le aspettative.
Sabato sera tra musica, panini e birra alla spina
Nonostante il maltempo che aveva interessato la giornata fino al tardo pomeriggio, in serata il cielo ha dato tregua e ha permesso il regolare svolgimento del concerto tributo a Vasco Rossi con Guido Piazzi, sosia ufficiale del rocker di Zocca.
L’evento ha richiamato quasi trecento persone che, durante la serata, hanno affollato l’area della cascina tra musica, panini con salamella, patatine e birra alla spina. L’atmosfera è stata allegra e partecipata, segno della voglia di tornare a vivere momenti di comunità dopo mesi di preparativi e grande attesa.
Domenica tra mercatini, giostre e un pranzo da tutto esaurito
La giornata di domenica 5 ottobre si è aperta con i mercatini di hobbisti, artigiani e produttori agricoli, che hanno animato l’area attorno al Santuario. Non sono mancate le giostre e le attrazioni da fiera, pensate per il divertimento dei più piccoli e delle famiglie.
Alle 12.30 è andato in scena il pranzo in cascina, accolto con entusiasmo e partecipazione: oltre cento persone hanno pranzato sotto il portico e nel giardino, complice una splendida giornata di sole autunnale. Il menù, curato con prodotti del territorio, ha incontrato il gusto di tutti i presenti e contribuito a creare un clima di convivialità autentica.
La Messa solenne e la presentazione del libro di Sergio Leondi
Nel pomeriggio la comunità si è raccolta per la Messa solenne celebrata da Don Alberto Fugazza nel Santuario della Madonna del Bosco, momento spiritualmente più intenso della due giorni.
Subito dopo, alle ore 17.00, si è tenuta la presentazione del nuovo libro dello storico Sergio Leondi, intitolato “Madonna del Bosco a Spino d’Adda. Il Santuario, la Cascina e il Territorio”. L’autore, attraverso immagini e documenti storici, ha ripercorso la storia del Santuario e delle cascine, soffermandosi sui tre miracoli avvenuti e sulle origini della comunità spinese.
Durante l’incontro, Leondi ha anche proiettato fotografie e video storici, tra cui un raro estratto del capolavoro di Franco Battiato e Alice, “I treni di Tozeur” (Official Video), girato proprio nella Cascina Madonna del Bosco negli anni Ottanta. Un momento di grande suggestione che ha emozionato il pubblico e valorizzato ulteriormente il legame tra arte, musica e territorio.
All’incontro, accompagnato da una proiezione di video e immagini d’epoca, ha partecipato anche il sindaco di Spino d’Adda Enzo Galbiati, insieme a numerosi cittadini e rappresentanti delle associazioni locali.
Chi desidera una copia del volume può richiederla con offerta libera scrivendo a info@associazionemadonnadelbosco.it l’Associazione fornirà le modalità di ritiro o spedizione e le istruzioni per il versamento.
La benedizione di Don Alberto Fugazza
Al termine della presentazione, Don Alberto Fugazza ha impartito una speciale benedizione alla Cascina Madonna del Bosco, rivolgendosi ai presenti con parole di grande intensità spirituale:
«Dei beni costruiti dagli uomini, delle nostre case, della nostra vita, chiediamo di saperli usare bene, di infonderci quella sapienza per usare bene tutto ciò che noi cediamo. Chiediamo alla sapienza di poter usare bene questo luogo, che coloro che la frequentano possano assaporare e sperimentare la bellezza che sei tu. Possano ascoltare la gentilezza delle parole, dei gesti, possano apprendere e custodire nel proprio cuore la preziosità della propria vita, perché siamo accompagnati sempre di più a scoprire l’opera d’arte che il Signore ha creato dentro ciascuno di noi. E lo chiediamo per intercessione della Madre di Gesù, anche qui veneriamo come tanto Madonna del Bosco, lo chiediamo attraverso il Figlio e lo Spirito Santo. Diciamo insieme: Padre nostro che sei nei cieli, non abbandonarci alla tentazione ma liberaci dal male. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo».
Don Alberto ha poi condiviso con i presenti un toccante aneddoto dedicato a Michelangelo:
«Quando Michelangelo scolpì il Mosè, a un certo punto gli lanciò contro il martello dicendo “Perché non parli?”, stupito dalla bellezza dell’opera. Poi spiegò che in realtà non era lui ad aver scolpito il marmo, ma che il marmo custodiva già il Mosè e tutta la bellezza dell’opera. Io ho solo tolto ciò che era superfluo. È questo il senso della vita: togliere ciò che è inutile per far risplendere la bellezza di ciascuno di noi».
L’entusiasmo dei Ragazzi di Robin
Tra i protagonisti della Sagra anche i Ragazzi di Robin, gruppo di Segrate impegnato nell’inclusione sociale delle persone con fragilità. Sui loro canali social hanno raccontato l’esperienza con entusiasmo:
«Una nuova esperienza, un posto nuovo. Sempre noi, sempre pronti e laboriosi, oggi anche con un pranzo delizioso, una nuova, biondissima giovane aiutante e una scimmia rosa a farci compagnia. Seminiamo lo spirito Robin ovunque e su chiunque. Grazie allo staff di Associazione Recupero Usato Solidale Madonna del Bosco per averci accolti».
Un messaggio di gioia e partecipazione che riassume perfettamente lo spirito dell’iniziativa, capace di unire persone e realtà diverse intorno a un obiettivo comune: fare comunità.
Soddisfazione per gli organizzatori
A chiudere la manifestazione, il presidente dell’Associazione Madonna del Bosco Paolo Ghidoni ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita dell’evento: «È stata una festa riuscita in ogni suo momento, resa possibile dal grande impegno dei volontari e dal sostegno di tutta la comunità. Ringrazio chi ha lavorato fino a sera, mantenendo sempre alto l’entusiasmo nell’area ristoro e negli spazi di intrattenimento».
Il successo della prima edizione della Sagra d’autunno alla Madonna del Bosco lascia dunque intravedere la nascita di una nuova e sentita tradizione per Spino d’Adda, destinata a crescere e a consolidarsi negli anni futuri.
























